Il centro storico di Siena testimonia l’urbanistica medievale, con i suoi palazzi in stile gotico, elegantissimi e funzionali, frutto della volontà di una compagine politica e sociale coesa e colta. Le fortune mercantili della città e il forte senso civico le donarono un destino glorioso e duraturo.
[expand title=”L’età aurea di Siena: XII e XIII secolo”]
Di origini etrusche, l’insediamento di Siena divenne colonia romana col nome di Sena Julia. A partire dall’epoca longobarda, Siena crebbe grazie ai transiti di pellegrini, compagnie d’armi e mercanti sulla via Francigena, grande asse medievale che attraversava l’Italia connettendola alle regioni d’Oltralpe. Si svilupparono le mura e i quartieri cittadini, o Terzi, e la città si dotò di ordinamenti comunali, dando inizio all’espansione dei territori e alla rivalità storica con Firenze. Ma fu nel Duecento che Siena si arricchì di un patrimonio architettonico e artistico che ne consacrò per sempre la gloria. Sotto il Governo dei Nove (1285-1355), al massimo del suo potere finanziario, commerciale e politico, Siena vide la realizzazione della Cattedrale, solenne fulcro della religiosità urbana, e di Piazza del Campo, che assieme al Palazzo Pubblico e alla Torre del Mangia, nella sua eleganza gotica, è centro operativo e simbolo del libero spirito civico.[/expand]
[expand title=”La Scuola senese”]
Duccio da Buoninsegna, Simone Martini, i fratelli Ambrogio e Pietro Lorenzetti sono i grandi maestri della Scuola senese che adornarono palazzi e basiliche di cicli pittorici dalle peculiari e inconfondibili caratteristiche, segnando il corso della storia dell’arte europea. I fondi dorati, l’uso di colori molto vivi, la mancanza di ombre sono tipici della pittura medievale ed esibiscono influenze orientali e bizantine; ma nella Scuola senese, in cui la perfezione dei dettagli e l’armonia delle composizioni raggiunge livelli eccezionali, si inizia a introdurre anche una riflessione sullo spazio. La resa dello spazio inizia a dislocare i soggetti su piani differenziati, riducendone le dimensioni con l’aumentare della lontananza; gli elementi naturali concorrono a delineare gli ambienti; gli elementi architettonici iniziano ad essere organizzati attorno a punti di fuga che costruiscono la profondità.[/expand]