I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

Colline ricoperte di viti a perdita d’occhio, borghi d’altura, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medievale che svettano nel panorama. I territori di Langhe-Roero e Monferrato possiedono un eccezionale valore paesaggistico poiché sono espressione concreta, secolare e vitale allo stesso tempo, della cultura vitivinicola piemontese. Le eccellenze delle tecniche di coltivazione, le innovazioni negli aspetti produttivi, l’evoluzione di secolari saperi artigiani, la qualità dei vini prodotti – il Barolo, il Barbaresco, l’Asti Spumante e il Barbera d’Asti – ne fanno un riferimento su scala mondiale. La bellezza del Basso Piemonte, dove si trovano le 6 aree o ‘componenti’ del Sito seriale, è riconosciuta a livello internazionale come modello di interazione tra uomo e ambiente, dove i vitigni, gli insediamenti e i sistemi produttivi formano un immenso affresco in cui la natura del luogo e la storia degli uomini si intreccia inestricabilmente. Tre aree si trovano nella regione delle Langhe, due in quella dell’Alto Monferrato e una nel Basso Monferrato e tutte testimoniano la tradizione piemontese del vino come dimensione totalizzante di tali luoghi poiché essa ha orientato tutti gli aspetti della vita. Il paesaggio vitivinicolo piemontese rappresenta un archetipo europeo e costituisce un fenomeno d’eccellenza mondiale.

[expand title=”Un paesaggio ‘vivente’ in evoluzione: prodotti, cultura, storia”]
Gli elementi che compongono il paesaggio vitivinicolo del Piemonte sono molteplici e testimoniano la profondità culturale e l’importanza del tessuto agricolo, urbano e sociale che si è generato nel corso di una trasformazione agraria secolare. Nel Basso Piemonte, la cultura del vino costituisce la base dell’identità della regione e scoprire le sue determinazioni permetterà di conoscere un patrimonio materiale e immateriale che, nel suo genere, è una eccellenza mondiale in termini di qualità e autorevolezza. I luoghi del vino occupano tutto il territorio: i campi delle colture, gli spazi della produzione e della conservazione, le reti distributive sono tutti parti di una filiera complessa che ha concorso a modellare i contesti rurali e urbani, le forme di aggregazione sociale, i rapporti umani. Per questo il vino nel Basso Piemonte è presenza del quotidiano, oggi come nel passato. Di grande fascino e valore storico sono poi i saperi artigianali e tecnologici legati alla tradizione vitivinicola, che dai secoli medievali si sono tramandati e sviluppati fino all’età contemporanea coinvolgendo una generazione dopo l’altra e affinando sempre più l’adattamento delle attività umane alle specifiche caratteristiche del territorio. Per controllare il risultato del prodotto finale, è necessario lo studio analitico del suolo e del clima, in ogni sua più minuta caratteristica, dalla composizione dei terreni, alle precipitazioni, ai venti dominanti. La conoscenza degli aspetti morfologici, pedologici e climatici dell’ambiente naturale si associa a una pratica costante di esperienza, osservazione, sperimentazione paziente e accurata che ha selezionato i vitigni migliori e più idonei. In costante equilibrio tra tradizione e innovazione, tra fedeltà e rispetto di pratiche antiche e la coraggiosa ricerca di nuove soluzioni, i vini di Langhe-Roero e Monferrato sono internazionalmente riconosciuti tra i più importanti prodotti enologici del mondo, tutelati da opportune Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG, è il marchio italiano che attesta l’origine geografica di un vino in base a criteri rigorosi sulle modalità di produzione; si tratta del più alto riconoscimento di qualità del vino in Italia). Il sistema vitivinicolo piemontese e le sue tecnologie colturali hanno generato tra i più famosi enologi italiani, scuole enologiche e innumerevoli contributi e studi nella scienza enologica e ampelografica moderna.[/expand]

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Vineyard-covered hills as far as the eyes can see; hilltop villages, centuries-old farmhouses and cellars, medieval towers and castles standing out from the hilly landscape. Langhe-Roero and Monferrato stand out for the exceptional value of the landscape and they are at once a tangible, centuries-old and vital expression of local Piedmont wine growing and making culture. Because of the unparalleled farming methods, the innovation introduced in the winemaking process, the evolution of centuries-old crafts, the quality of the local wines – Barolo, Barbaresco, Asti Spumante and Barbera d’Asti – make them world-class excellences. The beauty of southern Piedmont, where the 6 areas of ‘components’ of the Heritage site, is known worldwide as a model of interaction between men and the environment, where vineyards, settlements and production systems paint a boundless picture in which the local nature and the history of its inhabitants are inextricably bound. The Langhe include three areas, Alto Monferrato has two and Basso Monferrato has one; all invariably testify to the Piedmont winemaking tradition as the key activity, pervasive of all aspects of the local life. Piedmont’s wine country is a European archetype and stands out as an absolute excellence with no equal in the world.

[expand title=”A ‘living’ and dynamic landscape: products, culture, history”]

The elements of which Piedmont’s wine country is constituted are multiple and testify to the cultural depth and importance of the agricultural, urban and social fabric that developed during a centuries-long transformation process. In the south of Piedmont, wine culture is at the base of local identity and discovering its nature allows to come in contact with a tangible and intangible heritage that, in its own way, in a world excellence in terms of quality and stature. The Wine Country is everywhere: the vineyards and fields, the places devoted to production and storage and the distribution network are all part of a complex supply chain that changed the urban and rural environment, social interaction and human relations. This is why in this part of Piedmont wine is a daily presence, today much like yesterday. Another element of outstanding charm and value is the craft and technology heritage connected to winemaking tradition that, since the middle ages has been passed down and perfected to its current standard, with the contribution of one generation after the other and the adaptation of human activities to the specific characteristics of this land. In order to control the quality of the final product, an analytic research on the soil and the climate is necessary down to the last detail, including soil composition, precipitation and, last but not least, wind. A deep knowledge of the morphology, podology and climate of the natural environment is accompanied by a constant application of experience, observation and patient and accurate experimentation, which allowed to select the best and most suitable grapes. In a steady balance between tradition and innovation, respectful and loyal application of ancient practices and the courageous pursuit of new solutions, the wines from Langhe-Roero and Monferrato are internationally known among the most important oenology products in the world, protected by suitable Controlled and Guaranteed Designation of Origin (DOCG, the Italian brand certifying the geographic origin of a wine based on strict criteria in terms of production methods; it is the highest quality award for wine in Italy). The winemaking system in Piedmont and the relevant farming techniques have created the best Italian oenologists, oenology schools as well as countless studies and papers on modern oenology and ampelography.[/expand]

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Des collines soigneusement cultivées, des bourgs, des fermes, des caves et des celliers de conservation, des tours et des châteaux du Moyen Âge dominent le panorama. Les territoires des Langhe-Roero et du Monferrato possèdent une exceptionnelle valeur du point de vue du paysage parce qu’ils représentent une véritable et ancienne expression de la culture viticole et vinicole du Piémont. Les excellentes techniques de cultivation, les innovations concernant la production, l’évolution du savoir-faire des artisans, la qualité des vins – le Barolo, le Barbaresco, l’Asti Spumante et le Barbera d’Asti – rendent ce paysage une référence à l’échelle mondiale. La beauté du Bas Piémont, où on trouve les six zones ou «composantes» du Site, est reconnue globalement en tant que modèle d’interaction entre l’homme et l’environnement: les vignobles, les villages et les systèmes de production forment un immense tableau composé par l’union inextricable entre la nature et l’histoire de l’homme. Trois zones font partie de la région des Langhe, deux zones sont comprises dans la région du Haut Monferrato et une seule zone est inclue dans le Bas Monferrato: toutes ensemble, elles témoignent la tradition piémontaise du vin qui concerne tout le territoire et tous les aspects de la vie. Le paysage viticole et vinicole du Piémont représenta un archétype européen et constitue une excellence internationale.

[expand title=”Un paysage «vivant» en évolution: produits, culture, histoire”]
Plusieurs éléments forment le paysage viticole et vinicole du Piémont et ils témoignent l’ampleur culturelle et l’importance du tissu agricole, urbain et sociale qui s’est développé au cours d’une longue transformation agricole. La culture du vin constitue l’identité de la région du Bas Piémont qui permet de découvrir un patrimoine matériel et immatériel défini comme une excellence mondiale en termes de qualité et d’autorité. Les lieux du vin couvrent tout le territoire: les champs destinés aux vignobles, les espaces destinés à la production et à la conservation et le réseau de distribution composent une filière complexe qui a modelé l’environnement rural et urbain, mais aussi les formes de regroupement sociale et les rapports humains. Voilà pourquoi le vin du Bas Piémont est, et il a toujours été, un vin de la quotidienneté. Le savoir-faire artisanal et technologique de la tradition viticole et vinicole représente une véritable valeur historique qui, depuis le Moyen Âge, est transmise de père en fils et qui s’évolue constamment afin de donner la possibilité aux activités humaines de s’adapter aux caractéristiques environnementales. Pour contrôler le résultat du produit final, il faut étudier attentivement toutes les caractéristiques du sol et du climat: la composition du terrain, les pluies, les vents. La connaissance des aspects morphologiques, pédologiques et climatiques de l’environnement se joint à l’action pratique axée sur l’expérience, l’observation, l’expérimentation qui ont permis de sélectionner les vignobles les plus appropriés. L’équilibre entre la tradition et l’innovation, entre la fidélité, le respect des pratique traditionnelles et la recherche de nouvelles solutions a permis d’élever les vins des Langhe-Roero et du Monferrato qui, aujourd’hui, sont parmi les produits œnologiques les plus importants du monde, protégés par des Appellations d’origine contrôlée et garantie (DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita, est un label officiel italien identifiant l’origine géographique d’un vin sur la base de certains critères rigoureux relatifs aux modalités de production; il s’agit de la meilleure garantie de qualité pour le vin italien). Le système viticole et vinicole du Piémont et les technologies qu’il exploite ont produit des écoles d’œnologie, des études concernant l’ampélographie et l’œnologie modernes mais ils ont aussi formé plusieurs experts du secteur.[/expand]

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