La Costiera Amalfitana è un eccezionale paesaggio culturale, dove la Natura e l’Uomo hanno interagito in armonia realizzando uno scenario di grande valore culturale, artistico, architettonico, paesaggistico. In un contesto naturale dalla topografia scenografica, attraverso un percorso storico-evolutivo di secoli, la Costiera Amalfitana è divenuta un tesoro del Mediterraneo da conservare in tutti i propri aspetti.

[expand title=”Il passato glorioso della Repubblica Marinara di Amalfi”]
Reperti trovati a Positano risalenti al Paleolitico e al Mesolitico precedono gli insediamenti umani nella zona in età classica, quando nobili famiglie posero qui le proprie residenze di svago, anche per godere delle aree boschive come riserva di caccia o delle ricchezze dell’agricoltura. Nell’Alto Medioevo (IV secolo) venne fondata la città di Amalfi, di cui si ha prima testimonianza nel 596 d.C. come città fortificata. Contesa tra Bisanzio, i Longobardi di Benevento e il ducato di Napoli, Amalfi si sviluppò floridamente fino a divenire autonoma Repubblica Marinara nel 839 d.C., governata dal Doge, e conobbe la sua età d’oro proprio tra i secoli IX e XI in concomitanza col declino della supremazia bizantina nei mari. Padrona del Tirreno, con un territorio che si estendeva da Vietri sul Mare all’isola di Capri, Amalfi monopolizzava il commercio di legno, ferro, armi, vino e frutta, ma aveva anche importanti contatti con l’Oriente, sul cui mercato acquistava spezie, essenze profumate, gioielli e tessuti preziosi per poi venderli in Occidente. [/expand]

[expand title=”Il paesaggio amalfitano: uomo e ambiente, uomini e culture.”]
Coprendo un’area di 11.231 ettari e 15 comuni della provincia di Salerno, il Sito testimonia lo storico connubio tra risorse territoriali e marittime, una ricca tradizione fondata sullo scambio, i legami con l’Oriente. Una serie di fortificazioni tra terra e mare, lungo la costa, ci ricorda l’importanza che da sempre ha l’interazione tra uomo e ambiente: le torri di avvistamento servivano per difendersi dai corsari turchi, intorno al IX secolo d.C., ai tempi della Repubblica Marinara. Bastioni di rocce calcaree e valli strette e profonde formano lo straordinario contesto naturale in cui si è inserito l’intervento umano. I paesi della Costiera sembrano piccole gemme, la loro presenza rappresenta la miracolosa sfida dell’uomo che si insedia armoniosamente nel territorio, giocando e operando con fantasia e abilità. Il paesaggio urbano della Costiera mostra un’eccezionale mescolanza di stili architettonici, anche se frammentari: Bizantino, Romanico, Barocco, Rococò e Neoclassico. La simbiosi e l’armonia con cui questi stili si incontrano, donano al paesaggio urbano della Costiera un aspetto artistico multiforme e vario. A tre chilometri da Salerno si incontra Vietri sul Mare, all’inizio della meravigliosa via panoramica che tocca Amalfi e Sorrento. Al centro della città sorge (risalente al X secolo) la chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Vietri, oltre ad essere una rinomata località balneare della Costiera, è famosa per le sue ceramiche, la cui tradizione risale all’epoca medioevale. Ad Amalfi si vedono gli esiti di quelli che furono i legami con le culture orientali durante il Medioevo. Le costruzioni abitative e i vari elementi architettonici prendono fittamente posto in piccoli spazi, si assestano nel tessuto urbano arrampicandosi sui versanti collinari, si collegano tramite scalinate ripide e stretti passaggi: tutto ciò ricorda magicamente le caratteristiche dei souk arabi, centri funzionali (dedicati al commercio) delle città musulmane. Sia l’arte e l’architettura siculo-araba che il Barocco hanno un ruolo caratterizzante per Amalfi. Di particolare interesse il Duomo intitolato a Sant’Andrea, costruito nel IX secolo e in stile Tardo Barocco all’interno, a cui si accede con un’imponente scala di 57 gradini. Atrani, fissata su tela con le opere di Escher (“Costiera Amalfitana”, litografia del 1931), sorge allo sbocco del fiume Dragone, attaccata alla parete rocciosa e affacciata sul mare. Originatasi nel Medioevo dall’accorpamento dei borghi formatisi attorno alle Chiese di S. Maddalena, S. Salvatore, S. Michele, la Chiesa del Carmine, S. Rosalia e S. Maria del Bando, Atrani, con la piazza e la cortina di edifici alle sue spalle, è dotata di una sorta di anfiteatro naturale. Il paesaggio verticale di Positano offre alla vista un eccezionale panorama di case e stradine; un tempo borgo marinaro, oggi conserva uno charme straordinario e regala un’atmosfera unica perché racchiuso e protetto dai monti e proteso verso il suo mare. Ravello sorge in una felicissima posizione da cui si ha la più ampia veduta sul Golfo, tra la Valle del Dragone e quella del Reginna. La Cattedrale di Ravello fu fondata nel 1087 e restaurata nel 1931, ha una porta divisa in 54 quadri che rappresentano santi, storie della Passione, leoni e grifi. Altri edifici ravellesi di significativo interesse e valore storico-artistico sono Palazzo Rufolo (costruito tra il 1270 e il 1280 dalla omonima famiglia), la Chiesa della SS. Annunziata (alle spalle di Palazzo Rufolo), Palazzo Confalone col suo cortile duecentesco. Una particolare attenzione va a Villa Cimbrone, a cui si giunge tramite una lunga scalinata e un sentiero. Originariamente era un rustico di proprietà della famiglia Fusco, ma poi venne comprata da un lord inglese, lord Grimthorpe che vi fece lavorare le maestranze locali per quindici anni: dalla statua del Mercurio del belvedere alla grotta di Eva, dalla cripta di imitazione medioevale alla torre decorata ispirata a Villa Rufolo, Villa Cimbrone è diventato un luogo in cui si intrecciano elementi antichi e moderni.[/expand]

[expand title=”In viaggio verso la Costiera Amalfitana tra culto, natura, arte e letteratura.”]
L’area del Sito consta di quattro zone costiere principali (Amalfi, Atrani, Maiori e Minori) e quattro minori (Positano, Praiano, Certaria, Erchie) che costituiscono nell’insieme un paesaggio emozionante, tanto che molti artisti scelsero e scelgono di venire presso queste coste, in vista delle incantevoli vallate e nei villaggi di montagna come Scala, Tramonti, Ravello, Conca e Furore, per vivere e arricchire le proprie esperienze estetiche. Anche quando l’età d’oro tramontò, e al ruolo caratterizzante delle “vele cortesi della Repubblica” si sostituì il simbolo religioso delle reliquie di Sant’Andrea, trasferite ad Amalfi nel 1208 dopo la conquista di Costantinopoli, il viaggio restò una caratteristica peculiare della costiera amalfitana: il pellegrinaggio infatti, oltre ad essere un fenomeno di tipo religioso, era un grande movimento di persone che in epoca medioevale, in una società fondamentalmente immobile, permetteva di cercare nuove opportunità, superare i limiti non soltanto fisici ma anche sociali, morali e magari economici. Da luogo di interscambi commerciali e culturali a meta di pellegrinaggio, da porto antico a moderna tappa del bildungsreise – viaggio di formazione, come lo compì Goethe – , la costiera, a partire dal Settecento, aggiunse al proprio valore anche l’attrattiva naturalistica: nell’epoca del Romanticismo, della solitudine e della ricerca di sé a contatto diretto e privilegiato con la natura, la costa di Amalfi acquista un nuovo ruolo nell’immaginario europeo.  Il nuovo atteggiamento culturale riscoprì questi luoghi per via dei loro paesaggi selvaggi, litorali rocciosi e piccoli paesi sperduti: così la Costiera corrisponde al nuovo paesaggio ideale.[/expand]

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La Costiera Amalfitana è un eccezionale paesaggio culturale, dove la Natura e l’Uomo hanno interagito in armonia realizzando uno scenario di grande valore culturale, artistico, architettonico, paesaggistico. In un contesto naturale dalla topografia scenografica, attraverso un percorso storico-evolutivo di secoli, la Costiera Amalfitana è divenuta un tesoro del Mediterraneo da conservare in tutti i propri aspetti.

[expand title=”The glorious past of the Maritime Republic of Amalfi”]

In Positano, some Palaeolithic and Mesolithic findings predate the local human settlements of the classic age, when noble families built their dwellings there, partly to hunt in the woods or to enjoy the abundant crops. The city of Amalfi was founded in Early Middle Ages (IV century) and was first mentioned in 596 AD as a fortified city. Fought over by Byzantium, the Lombard of Benevento and the Duchy of Naples, in 839 AD Amalfi became a self-governing Maritime Republic, ruled by a Doge, and its Golden Age was precisely the years between the IX and the XI century when Byzantium’s maritime supremacy was declining. Ruler of the Tyrrhenian Sea, lord of an area that stretched from Vietri sul Mare to the Isle of Capri, Amalfi had the monopoly of timber, iron, weapons, wine and fruit, but it also had important relationships with the East, where it bought spices, perfume essences, jewels and precious fabrics that it resold in the West.[/expand]

[expand title=”Amalfi’s landscape: man and the environment, men and cultures”]

Covering an area of 11,231 hectares and 15 municipalities around Salerno, the Site is evidence of a centuries-old association between local and maritime resources, a rich tradition based on trade, on relationships with the East. A number of fortifications between the land and the sea, along the coast, reminds us how important the interaction between man and the environment has always been; watch-towers were built to defend themselves from the Turkish pirates, around the IX century, at the time of the Maritime Republic. Bastions of limestone rocks and deep, narrow valleys create the outstanding scenery in which men settled. The villages along the Amalfi Coast look like little gems; they embody the miraculous challenge of man who harmoniously settles in the surroundings, interacting and working skilfully and creatively. The urban landscape of the Amalfi Coast is an unprecedented, though fragmentary, mishmash of architectural styles: Byzantine, Romanesque, Baroque, Rococo and Neoclassic. The symbiotic harmony with which these styles combine together give the urban landscape of the Amalfi Coast a varied, multifaceted artistic appearance. Three kilometres from Salerno, Vietri sul Mare stands at the end of the extraordinary scenic way that reaches Amalfi and Sorrento. The Church of San Giovanni Battista stands right in the centre of town (dating back to the X century). As well as being a popular seaside resort, Vietri is famous for its pottery, a tradition that harks back to the Middle Ages. In Amalfi, one can see the results of the ancient relationships with Eastern cultures in the Middle Ages. The houses and the architectural features are tightly built in tiny spaces, settling in the urban fabric by nestling on the hills, joined together by steep steps and narrow alleys: all this magically resembles the Arab souks, the functional (trading) centres of the Muslim cities. Arab-Sicilian art and architecture as well as Baroque have left their stamp on Amalfi. The Cathedral of Sant’Andrea, built in the IX century with a late Baroque interior, accessed via an impressive 57-step staircase, is extremely interesting. Atrani, portrayed by Escher (“Coast of Amalfi”, 1931 lithograph), stands at the mouth of the river Dragone, clinging to the rocky wall and overlooking the sea. Founded in the Middle Ages by joining the villages that had sprung around the churches of S. Maddalena, S. Salvatore, S. Michele, del Carmine, S. Rosalia and S. Maria del Bando, Atrani, with the square and the curtain of buildings behind it, has a sort of natural amphitheatre. The vertical landscape of Positano is an outstanding sight with its unique view of houses and lanes; originally a fisherman’s village, it retains its extraordinary charm and exudes a unique atmosphere, because it is enclosed and protected by the mountains and stretches out to the sea. Ravello stands in a very favourable location, offering the widest view of the Gulf, between the Dragone and the Reginna valleys. The Cathedral of Ravello was founded in 1087 and restored in 1931; its door is split into 54 square panels with portraits of saints, scenes from the Passion, lions and gryphons. In Ravello, other noteworthy buildings of historical-artistic relevance include Palazzo Rufolo (built between 1270 and 1280 by the Rufolo family), the Church of SS. Annunziata (behind Palazzo Rufolo), and alazzo Confalone with its 13th-century courtyard. A special mention goes to Villa Cimbrone, which is entered via a long staircase and an avenue. Originally a farmhouse of the Fusco family, it was bought by a British lord, Lord Grimthorpe, who made local people work at it for fifteen years: from the statue of Mercury in the Belvedere to Eve’s cave, from the Medieval-style crypt to the decorated tower inspired by Villa Rufolo, Villa Cimbrone is now a place in which ancient and modern features live together in harmony.[/expand]

[expand title=”A journey through the Amalfi Coast, between religion, nature, art and literature”]

The Site covers four main coastal areas (Amalfi, Atrani, Maiori and Minori) and four minor ones (Positano, Praiano, Certaria, Erchie), which, taken together, depict an exciting landscape, so much that many artists did and do choose to come to these coasts to enjoy its charming valleys and mountain villages, such as Scala, Tramonti, Ravello, Conca and Furore, to live and improve their aesthetic experiences. Even after the decline of the Golden Age and when the distinctive role of the “vele cortesi della Repubblica”, the Republican sails, was replaced by the religious symbol of St Andrew’s relics, brought to Amalfi in 1208 after the conquest of Constantinople, travelling remained the epitome of the Amalfi Coast: as well as being a religious phenomenon, pilgrimages meant a huge flow of people who, in the Middle Ages, in a basically motionless society, could go and look for new opportunities, overcome the boundaries, not just the physical ones but the social, moral and maybe the economic boundaries too. A place of trade and cultural exchanges turned into a pilgrimage site, an ancient port turned into a modern stopover of the bildungsreise – educational trip, as Goethe did it – in the 18th century, the Coast added nature to its attractions: in the Romantic age, the age of loneliness and self-searching in a direct, exclusive contact with nature, the Amalfi Coast began to play a new role in Europe’s imagination. A new cultural attitude rediscovered these places for their wild landscapes, rocky coastlines and remote little villages: so, the Amalfi Coast fits the bill as the new ideal landscape.[/expand]

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La Côte Amalfitaine est un exceptionnel paysage culturel où la Nature et l’Homme ont agi en harmonie depuis toujours en réalisant un scenario caractérisé par une grande valeur culturelle, artistique, architectonique et du paysage. Avec un contexte naturel défini par la topographie théâtrale et grâce à un processus historique et évolutif vieux de plusieurs siècles, la Côte Amalfitaine est devenue un trésor de la Méditerranée qu’il faut conserver sous tous ses aspects.

[expand title=”Le passé glorieux de la République Maritime d’Amalfi”]
Des pièces archéologiques, qui remontent au Paléolithique et au Mésolithique, ont été trouvées à Positano et elles témoignent la présence humaine bien avant l’Âge Classique, quand les familles nobles établirent dans ces lieux leurs résidences de loisir, afin de bénéficier des bois pour la chasse ou des richesses agricoles. La ville de Amalfi fut fondée pendant le Haut Moyen Âge (IV siècle) et le premier témoignage de cette ville fortifiée remonte au 596 apr. J.-C. Elle fut revendiquée par Byzance, par les Lombards de Bénévent et par le Duché de Naples et cette ville se développa remarquablement jusqu’à devenir une autonome République Maritime en 839 apr. J.-C., sous le gouvernement du Doge. Elle connut une période florissante entre le IXe et le XIe siècle, en correspondance du déclin de la suprématie de Byzance pour le contrôle des mers. La République contrôlait la Mer Tyrrhénienne et son territoire allait de la ville de Vietri sul Mare jusqu’à l’île de Capri; elle monopolisait le commerce du bois, du fer, des armes, du vin et des fruits et elle gérait des importants contacts avec l’Orient, où elle achetait les épices, les essences parfumées, les bijoux et les tissus précieux qui, ensuite, étaient vendus en Occident. [/expand]

[expand title=”Le paysage de la Côte Amalfitaine: homme, environnement, hommes et cultures”]

La Côte Amalfitaine comprend 11.231 hectares de territoire et 15 communes de la province de Salerne et elle symbolise le mariage historique entre les ressources du territoire et de la mer, une tradition fondée sur l’échange, sur les liens avec l’Orient. Une autre interaction essentielle se base sur le rapport entre l’homme et l’environnement, témoigné par des fortifications entre terre et mer, tout au long de la côte: les tours d’observation étaient nécessaires, pendant le IX siècle, afin de se défendre des corsaires turcs, au temps de la République Maritime. L’extraordinaire contexte naturel qui a accueilli l’homme est caractérisé par des bastions de pierres calcaires et des vallées très étroites et profondes. Les villes de la Côte Amalfitaine ressemblent à des petites perles, et elles représentent le défi de l’homme qui désire s’établir de façon harmonieuse dans le territoire, tout en jouant avec l’imagination et l’habilité. Le paysage urbain de la Côte montre un mélange de styles architectoniques, des fois fragmentés: Byzantin, Roman, Baroque, Rococo et Néoclassique. L’harmonie et la symbiose caractérisant le mélange des styles, donnent au paysage de la Côte Amalfitaine un aspect artistique multiforme et varié. À trois kilomètres de distance de Salerne, il y a Vietri sul Mare, qui marque le départ de la route panoramique qui traverse aussi Amalfi et Sorrente. Dans le centre ville (Xe siècle), on peut admirer l’église dédiée à Saint Jean-Baptiste. Cette ville est une station balnéaire connue et appréciée mais elle est aussi très populaire pour ses céramiques qui, selon la tradition, remontent au Moyen Âge. Amalfi témoigne les liens avec les cultures et le pays de l’Orient qui ont caractérisés cette même période. Les résidences et les différents éléments architectoniques se développent dans des petits espaces, grimpent dans les collines, communiquent grâce à des escaliers raides et à des passages très étroits: tout cela nous rappelle les caractéristiques des souks du monde arabe, des centres (dédiés au commerce) des villes musulmanes. L’art et l’architecture siculo-arabes et le Baroque ont joués un rôle crucial dans la ville d’Amalfi. Un intérêt particulier est évoqué par le Dôme dédié à l’apôtre André, construit pendant le IXe siècle avec un style baroque et caractérisé par son fameux escalier de 57 marches. La ville d’Atrani, représentée plusieurs fois par Escher («Côte Amalfitaine», lithographie de 1931), s’est développée auprès de l’embouchure du fleuve Dragone, de la paroi rocheuse et elle fait face à la mer. Atrani est née au cours du Moyen Âge à partir des bourgs tout autour des églises de S. Maddalena, S. Salvatore, S. Michele, Chiesa del Carmine, S. Rosalia et S. Maria del Bando et elle a une sorte d’amphithéâtre naturel, formé par la place et le rideau des édifices. Le paysage vertical de Positano offre un panorama exceptionnel caractérisé par les maisons et les petites ruelles; dans le passé, cette ville était un bourg maritime et, aujourd’hui, elle garde son charme superbe et son ambiance unique grâce à la position enfermée entre les montagnes et la mer. La ville de Ravello est caractérisée par sa position privilégiée qui offre une vue panoramique sur le Gulfe, entre la Vallée du Dragone et du Reginna. La cathédrale de Ravello, fondée en 1087 et restaurée en 1931, a une porte divisée en 54 carrés représentant les saints, les histoires de la Passion du Christ et les lions. D’autres bâtiments intéressants et avec une grande valeur historique et artistique sont le Palazzo Rufolo (construit entre 1270 et 1280 par la famille du même nom), l’église de la Santissima Annunziata (juste derrière le Palais Rufolo), le Palazzo Confalone avec sa cour du XIII siècle. En outre, à travers un long escalier et un sentier on peut rejoindre Villa Cimbrone. À l’origine, il s’agissait d’une maison de paysans de la famille Fusco mais, ensuite, l’anglais Lord Grimthorpe l’acheta et il la réhabilita, après quinze ans, grâce au travail des ouvriers: Villa Cimbrone est devenue un lieu où se mêlent les éléments anciens et modernes, de la statue de Mercure du belvédère à la grotte d’Eve, de la crypte d’imitation médiévale à la tour décorée selon le style de Villa Rufolo.[/expand]

[expand title=”Le voyage vers la Côte Amalfitaine entre culte, nature, art et littérature”]
La Côte Amalfitaine est formée par quatre zones côtières principales (Amalfi, Atrani, Maiori et Minori) et par quatre zones côtières secondaires (Positano, Praiano, Certaria et Erchie) qui, toutes ensembles, composent un paysage émouvant, grâce aux vallées remarquables et aux villages de montagne tels que Scala, Tramonti, Ravello, Conca et Furore, qui ont été choisis par plusieurs artistes en quête d’un enrichissement esthétique. Même quand l’âge d’or termina et quand le rôle des «voiles courtoises de la République» fut substitué par le symbole religieux des reliques de Saint André (amenées à Amalfi en 1208, après la conquête de Constantinople), le voyage garda le caractère spécifique de la Côte Amalfitaine: le pèlerinage, au-delà du phénomène religieux, représentait un grand mouvement de gens qui, pendant le Moyen Âge et dans une société immobile, permettait de trouver des nouvelles opportunités et d’aller au-delà des limites physiques et sociaux, moraux et parfois économiques. À l’origine, lieu d’échanges commerciaux et culturels, destination de pèlerinage, port et moderne étape du bildungsreise – le voyage de formation, tels que Goethe l’a défini – la Côte Amalfitaine a su mettre en valeur son patrimoine naturel déjà à partir du XVIIIe siècle: pendant la période du Romantisme, de la solitude et de la recherche du soi en contact privilégié avec la nature, la côte d’Amalfi acquit un nouveau rôle dans l’imaginaire collectif. La nouvelle approche culturelle valorisa les paysages sauvages, le littoral rocheux et parsemé de petits villages: voilà le nouveau paysage idéal de la Côte Amalfitaine.[/expand]

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