I cicli affrescati del Quattordicesimo secolo di Padova

[vc_row][vc_column][vc_column_text]I cicli di affreschi ospitati in otto complessi di edifici all’interno del centro storico di Padova illustrano come, nel corso del Trecento, diversi artisti, a cominciare da Giotto, abbiano introdotto importanti sviluppi stilistici nella storia dell’arte. Gli otto complessi edilizi sono raggruppati in quattro parti componenti: Scrovegni ed Eremitani; Palazzo della Ragione, Palazzo Carraresi, Battistero e Piazze associate; Complesso di edifici legati alla Basilica di Sant’Antonio; San Michele.

Gli artisti che ebbero un ruolo di primo piano nella realizzazione dei cicli di affreschi furono Giotto, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona. Lavorando per illustri famiglie locali, clero, comune cittadino o la famiglia Carraresi, hanno realizzato cicli di affreschi che hanno dato vita a una nuova immagine della città.

[expand title =”Le caratteristiche del sito”]

I dipinti realizzati in questi luoghi tra il 1302 e il 1397 si differenziano sia per gli artisti che li hanno realizzati, sia per committenti, sia per le destinazioni d’uso; nonostante questo, mantengono unità di stile e di contenuto. “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova” Patrimonio Mondiale UNESCO illustrano un modo completamente nuovo di rappresentare la narrazione in pittura, con nuove prospettive spaziali influenzate dai progressi della scienza dell’ottica e una nuova capacità di rappresentare le figure umane in tutte le loro caratteristiche, compresi i sentimenti. La scelta di raffigurare gli stati emotivi deriva dalla volontà di rappresentare in modo sempre più preciso la realtà, volontà che ritroviamo anche nella rappresentazione dello spazio pittorico con effetti prospettici e trompe-l’oeil.

Va però segnalato il nuovo ruolo di committente, che desidera apparire nelle scene rappresentate fino a prendere il posto di figure che partecipano al racconto sacro, diventando testimone attivo e coinvolto. L’arte sacra diventa a servizio dei poteri dominanti e delle famiglie nobili per celebrarne il prestigio e offre un vivido spaccato della società e dell’arte patavina dell’epoca.

Ancora oggi i cicli affrescati sono visitabili negli edifici e nei complessi monumentali originari e costituiscono un sistema unitario per la loro comune ascendenza giottesca pur variando dall’interpretazione personale dei diversi artisti.[/expand][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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